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Types of Accommodation in Aeolian Islands - Messina
You are looking for Accommodation in Aeolian Islands - Messina, Sicily, Italy. We are bringing you one step closer to finding your perfect accommodation solution.
In Aeolian Islands - Messina we have holiday accommodation properties of the following types: 2 Star Hotels, 3 Star Hotels, 4 Star Hotels and Houses.
Some of our popular destinations for holiday accommodation in Aeolian Islands - Messina include: Aeolian Islands - Messina, Agrigento, Catania, Cefal, Cefalu, Enna, Lipari, Messina, Palermo, Ragusa, San Vito lo Capo, Siracusa, Stromboli, Taormina, Trapani and Vulcano.
Our featured holiday accommodation properties in Aeolian Islands - Messina include: Hotel Villa Diana, Hotel Tritone, Hotel Ossidiana and Alicudi Case Vacanze.
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Hotel Villa Diana 2 Star Hotel in Lipari, Aeolian Islands - Messina Sicily, Italy
It's a little hotel realised in 1950 by the swiss painter Edwin Hunziker renovating and enlarging an... |
Hotel Eros 4 Star Hotel in Vulcano, Aeolian Islands - Messina Sicily, Italy
In Vulcano, Island of the fire in the Aeolian Archipelago, shelter of Aeolus God of the winds... |
Hotel Tritone Lipari 4 Star Hotel in Lipari, Aeolian Islands - Messina Sicily, Italy
Elegant Mediterranean style property open all year. It features a Well-being centre and Spa with swimming... |
Hotel Giardino Sul Mare 3 Star Hotel in Lipari, Aeolian Islands - Messina Sicily, Italy
A few minutes from Marina Corta, the picturesque fishing port, the Hotel Giardino Sul Mare looks out... |
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Isole Eolie - Vulcano
VULCANO, l’antica Hierà (sacra), Thermessa o Terasia, e' un’isola molto interessante per i suoi svariati fenomeni vulcanici e post-vulcanici. La caratteristica peculiare di Vulcano e' costituita da un altopiano, il più vasto delle Eolie, formato da lave, banchi di tufi, depositi quaternari e solcato da profondi valloni. E’ cinto da colline ondulate e nude, che digradano verso il mare. Sulle alte pendici dell’isola il panorama si presenta pittoresco e selvaggio: dicchi si alternano a estese zone di tufi e di arene. Il giro di circumnavigazione di Vulcano e' un susseguirsi di fantastiche visioni famose per varieta' e bellezza di scenari. Nell’isola di Vulcano si distinguono tre unita' morfologiche: la prima, a Sud, e' costituita da numerosi strato vulcani (monte Aria (500m), monte Saraceno (481 m) e monte Luccia (n 188 m)) e dalla grande depressione, a forma di ferro di cavallo slabbrato verso Nord-Ovest, di Vulcano Piano (330m); la seconda al centro, costituita dalla Caldera di Vulcano, la cui parte centrale costituisce il cratere di Vulcano Fossa.
Questo e' fortemente inciso da barranchi e costituito da due crateri, la Fossa I e, 400 metri a Sud-Ovest dal primo, l’attuale cratere Fossa II; ha un diametro di circa 500 metri, una profondita' di 200 metri e ha dato luogo ad eruzioni storicamente conosciute, caratterizzate da attivita' prevalentemente esplosiva e da numerose colate di lava, una delle quali, la famosa colata di ossidiana di Pietre Cotte, si espande lungo il fianco Nord-Ovest in prossimità di due crateri avventizi di Forgia Vecchia superiore ed inferiore.
La terza unita' e' costituita da Vulcanello (123 m) con i suoi tre crateri allineati in direzione Nord-Est/Sud-Ovest. Questo piccolo apparato ha emesso numerose colate di lava che costituiscono la piattaforma di Vulcanello e punta del Roveto. Vulcanello e' congiunto a Vulcano da un sottile istmo, un metro circa al di sopra del livello del mare, sommerso dalle acque in condizioni meteorologiche particolarmente avverse. L’attivita' eruttiva del cratere della Fossa fu intensa, con intermittenze piu' o meno lunghe, sin dai primordi dell’epoca storica; Tucidide verso la fine del V secolo a. C. ci fornisce le prime notizie. Nella seconda meta' del IV secolo a.C. sembra che questo vulcano abbia dato luogo ad un’intensa attivita' esplosiva e, nei secoli successivi, numerose sono state le eruzioni di cui abbiamo notizia.
Attivita' eruttive con carattere esplosivo si verificarono nel 43 a.C. e in seguito negli anni 1444, 1550, 1626, 1727-1739, 1771-1786, 1812-1831, 1873-1879, 1886-1890.
Nel 1771 si ebbe una notevole attivita' durante la quale venne emessa la colata di ossidiana riolitica detta Pietre Cotte, che si osserva sul versante nord-ovest. Il più recente periodo di attivita' ebbe inizio il 3 agosto 1888 e cesso' il 22 marzo 1890. Durante questa fase eruttiva avvenne una emissione di materiale antico e coevo di grandi dimensioni e lancio di proietti che vennero denominati bombe a “crosta di pane”. Da tale epoca Vulcano e' rimasto in fase fumarolica limitata al cono della Fossa e all’interno del suo cratere.
Dal 1913 al 1923, dalle fumarole della parte esterna del cono avvennero quattro abbondanti emissioni di zolfo liquido. Presso i faraglioni del Porto di Levante si riscontra un’altra zona fumarolica, tra gli avanzi di un antico edificio vulcanico, in massima parte smantellato. Nel 1915, sul contorno d’una colata lavica a Lentia, si erano formate altre fumarole che ebbero vita effimera. Anche nei tre imbuti craterici di Vulcanello, fino al secolo scorso, si manifesto' un’attività solfatarica, oggi del tutto estinta. Nella zona fumarolica del Porto di Levante si verificarono interessanti fenomeni. In alcuni tratti il terreno e' ricoperto da uno strato silico-gessoso fratturato da sottili spiragli. Nel punto d’inserzione s’innalzano piccoli coni dal vertice dei quali i gas escono sibilando. In quei paraggi e' una distesa acquitrinosa dove spesso il fango viene lanciato in alto dai gas che si sprigionano con irruenza.
Nei mesi estivi il suolo si riveste di una bella e varia colorazione. Si tratta di efflorescenze (sublimazioni fumaroliche) a solfato di ferro e di alluminio trasudate dal terreno. Tali formazioni scompaiono con le precipitazioni. Attorno ai faraglioni e dinanzi alla spiaggia si verifica il tipico fenomeno del gorgoglio dell’acqua provocato da fumarole submarine. Sul fondo si scorgono depositi di zolfo colloidale sotto forma di esili filamenti fioccosi, che conferiscono al mare un aspetto lattiginoso. Il gas, erompendo, genera sulla superficie marina innumerevoli bolle. Il fenomeno si può osservare molto bene dall’alto dei faraglioni, quando il mare è calmo. All’inizio del secolo scorso, il generale borbonico Nunziante creo' a Vulcano l’industria per l’estrazione dello zolfo e dell’allume con buona attrezzatura di strade e di fabbriche. Nella seconda meta' del secolo, lo scozzese Stevenson acquisto' tutta l’isola e continuo' l’opera del suo predecessore con criteri razionali. Una mulattiera si spingeva dentro la grande voragine craterica, dove vennero anche costruiti ricoveri in muratura per gli operai. L’ultima formidabile esplosione lancio' tutto per aria. Presso il porto sgorga una sorgente termale chiamata Acqua di Bagno. Cospicuo e' il potere terapeutico di queste acque.
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